
Sabato 27 settembre 2025 Angelo Paletta è stato investito con il titolo di cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro direttamente dal Gran Maestro Principe Emanuele Filiberto di Savoia. La cerimonia ufficiale si è tenuta alla Pontificia Università Lateranense alla presenza delle più alte cariche dell’Ordine e delle autorità ecclesiastiche.
L’attuale Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro è il risultato dell’unione, avvenuta nel 1572, dei due ordini di San Maurizio e di San Lazzaro. Antichissimo l’ordine dei cavalieri di San Lazzaro, nato come ordine ospitaliero, a Gerusalemme, in un ospedale di lebbrosi e al tempo del primo regno latino dei crociati. Meno celebre dell’ordine di San Giovanni, era tuttavia molto rigoroso: vi si seguiva la regola di Sant’Agostino, e i cavalieri restavano obbligati alla vita d’ospedale in perpetuo. L’ospedale di San Lazzaro in Gerusalemme fu arricchito da sovrani e papi; e nella seconda metà del sec. XIII, trasferitosi in Acri, cominciò ad armare soldati per la difesa dei Latini in Oriente: nacque così l’Ordine militare. Col sec. XIV scomparve del tutto, solo restando in Occidente i commendatari, a godere i benefici che l’ordine possedeva in Europa.
L’Ordine di San Maurizio è collegato con il culto per l’eroe cristiano, tenuto vivo nella località di Agauno nel Chiablese, dove il re di Borgogna Sigismondo eresse nel 515 un’abbazia intitolata al santo martire. Molti re di Borgogna ebbero ivi l’investitura con la tradizione della lancia e dell’anello di San Maurizio. Per venerare le reliquie di lui, frequenti e numerosi accorrevano i pellegrini: fra questi, nel 1064, Sant’Aimone, arcivescovo di Colonia, che ebbe il favore di portare con sé parte di quel prezioso deposito. Il Chiablese passò nel 1032 sotto il dominio dei Savoia; e nel 1250 Pietro di Savoia detto “il piccolo Carlomagno” chiese e ottenne in dono dall’abate Rodolfo l’anello di San Maurizio, con l’obbligo che fosse tenuto in perpetuo dal principe di casa Savoia, regnante su quelle terre.





